A Onna, nell’isola di Okinawa, ho esplorato un ex birrificio che si chiama Okinawa Beer Garden. Si trova in una zona tranquilla vicino alla città, con mattoni rossi e spazi ampi pensati per servire birra e cibo. Dalle foto che ho scattato, si vedono ancora la grande insegna sulla facciata e l’interno con i serbatoi di produzione.
Cos’era l’Okinawa Beer Garden
L’Okinawa Beer Garden era un beer garden e birrificio locale, probabilmente aperto negli anni ’90 o primi 2000 per attirare gente del posto e turisti. Faceva parte di un piccolo circuito di locali simili nell’isola, con birre fresche spillate direttamente dai serbatoi e spazi per eventi.
Non è un posto famoso a livello nazionale, ma rappresentava quel tipo di intrattenimento casuale che si trovava un po’ ovunque in Okinawa prima che i gusti cambiassero.

Perché è abbandonato
Non ci sono date esatte online, ma come molti posti simili in Giappone (e soprattutto a Okinawa) potrebbe aver chiuso per calo di clienti, costi alti o problemi economici. I beer garden locali spesso chiudono quando la concorrenza con catene grandi aumenta o quando i proprietari vanno in pensione senza eredi.
In Okinawa, zone come questa hanno subito il declino di piccoli business dopo il boom turistico, con crisi come quella post-pandemia che ha accelerato le chiusure. L’edificio è ancora solido, senza segni di demolizione imminente.

Due notti in tenda
Arrivo sotto un cielo grigio, con vento forte che piega gli alberi intorno. Il parcheggio è vuoto, coperto da erba alta. L’insegna “Okinawa Beer Garden” è ancora lì, sbiadita ma chiara sulla facciata di mattoni.
Ho passato due notti qui con la tenda. L’ho montata sotto il portico principale e in un’area riparata con muri di pietra: un posto perfetto, al riparo da pioggia battente e raffiche.
Notte fonda, solo il fruscio delle foglie e qualche goccia dal tetto. Nessun rumore di auto, zero interruzioni. Era comodo e sicuro, come una tana d’orso.


Gli interni
Dentro, la sala centrale è enorme. Pavimento in legno, soffitto alto con una stella rossa appesa al centro. Al piano basso, il bancone circolare intorno al grande serbatoio di rame dove spillavano la birra.
Dalle scale si sale su una passerella che gira intorno alla sala. Sulle pareti, pannelli che spiegano come facevano la birra: ingredienti, fasi, tutto illustrato. Le finestre danno su alberi fitti. Più in fondo, stanze vuote con pavimenti lucidi e porte a vetri. I bagni pubblici esterni sono ancora lì, con fili che tenevano le porte chiuse. Tutto intatto, senza grandi vandalismi.
Al centro dell’azione, il cuore del birrificio: serbatoi, tubi e una grande caldaia di rame. Sembra pronta per l’uso, con scale e balconate intorno. Fuori, la vegetazione invade tutto. Alberi contro i muri, rami sulle finestre. Il parcheggio è un campo d’erba, con la struttura che resiste al tempo tropicale di Okinawa.


Posizione urbex:



