Chi siamo

Origini

Stalker è un archivio indipendente dedicato alla documentazione di luoghi abbandonati, architetture in trasformazione e paesaggi marginali in oltre 50 paesi.

Il progetto nasce nel 2016 da Jacopo e Nastia, all’incrocio tra due percorsi e culture differenti. Quello che era iniziato in un piccolo appartamento a Passau, in Germania, come semplice progetto parallelo si è lentamente trasformato in un archivio fotografico e documentario costruito attorno al viaggio, all’esplorazione e all’osservazione.

Nel corso degli anni, Stalker ha documentato luoghi nell’Europa occidentale e orientale, nei Balcani, nel Caucaso, in Asia centrale, nel Sud-est asiatico e in altre regioni segnate da trasformazioni politiche, economiche e sociali.

Dal 2022 l’archivio è curato interamente da Jacopo.

urbex abandoned mall Bangkok

Cosa documenta l’archivio

Sebbene molti articoli siano dedicati all’architettura abbandonata e all’esplorazione urbana, il progetto si interessa anche ai paesaggi che circondano questi luoghi: territori di confine, aree post-industriali, infrastrutture dimenticate, località decadute e ambienti sospesi tra abbandono e reinvenzione.

Molti dei luoghi documentati sul sito oggi non esistono più nella stessa forma. Alcuni sono stati demoliti, ristrutturati, riconvertiti o resi inaccessibili nel tempo. Per questo motivo l’archivio rappresenta sempre più non solo un diario di viaggio, ma anche una testimonianza visiva di spazi e paesaggi in trasformazione.

Il progetto unisce fotografia documentaria, ricerca sul campo e scrittura narrativa, osservando i luoghi abbandonati non come semplici attrazioni o “destinazioni proibite”, ma come paesaggi culturali e sociali modellati dalla memoria, dall’ideologia, dalle transizioni economiche e dal passare del tempo.


Perché “Stalker”

Il nome Stalker trae ispirazione dal film del 1979 di Andrej Tarkovskij e dal romanzo di fantascienza “Picnic sul ciglio della strada” dei fratelli Arkadij e Boris Strugackij.

In queste opere, gli stalker non sono conquistatori di luoghi proibiti, ma esploratori attenti di zone instabili e misteriose ai margini della realtà ordinaria. Si muovono attraverso spazi abbandonati con cautela, rispetto e curiosità.

Questa idea ha profondamente influenzato la filosofia del progetto.

Per noi, i luoghi abbandonati non sono trofei, parchi giochi o scenografie sensazionalistiche. Sono ambienti plasmati dalla storia umana, dall’ideologia, dal collasso, dalla trasformazione e dalla memoria. Molti sono spazi fragili che meritano osservazione più che intrusione.

Che si tratti di rovine industriali, sanatori, hotel dimenticati, strutture militari, fabbriche in rovina o villaggi abbandonati, l’obiettivo è sempre stato preservare le tracce di luoghi che lentamente stanno scomparendo dal paesaggio.


Approccio ed etica

Stalker promuove pratiche di esplorazione e documentazione rispettose dei luoghi e non incoraggia vandalismo, furti o comportamenti pericolosi.

Alcuni luoghi sensibili vengono volutamente descritti con informazioni geografiche limitate.

L’archivio privilegia osservazione, documentazione e contesto storico rispetto alla spettacolarizzazione o all’“esplorazione estrema”.


L’archivio oggi

Nel corso di quasi un decennio, l’archivio è cresciuto fino a diventare una vasta raccolta multilingue di articoli, fotografie e appunti di viaggio dedicati a luoghi abbandonati e paesaggi in trasformazione nel mondo.

Parte dell’archivio rimane disponibile in inglese, italiano e russo. La pubblicazione in lingua russa è stata progressivamente interrotta dopo l’uscita di Nastia dal progetto, anche se i materiali più vecchi restano accessibili.


Collaborazioni e licensing

Una selezione di fotografie e materiali d’archivio può essere disponibile per:

  • licensing editoriale
  • documentari
  • pubblicazioni accademiche
  • mostre
  • collaborazioni di ricerca

Per collaborazioni o richieste è possibile utilizzare la pagina contatti.

Sostieni il progetto

Questo archivio indipendente è mantenuto senza sponsorizzazioni commerciali. Se utilizzi materiali o documentazione dall’archivio per le tue ricerche o progetti, puoi sostenere la sua manutenzione continua.