I Novi Dragoni di Jiulongshan

Abandoned amusement park with nine enormous dragons in the mountains of China.

Camminando su un sentiero invaso da erbacce alte fino alla vita, con il sole che filtra tra le nuvole basse sulle colline dello Zhejiang, mi sono trovato davanti a loro: nove colossi di cemento armato, draghi giganti che si attorcigliano sulle pendici come se il mito avesse preso forma nel Novecento. Siamo a Jiulongshan Scenic Area, vicino a Dongyang City: un parco dei divertimenti che ha aperto i battenti per un soffio, solo per arrendersi poco dopo. Non era un luna park qualunque: qui, sculture da 35 metri di altezza e oltre 400 metri di lunghezza custodivano interni spaziosi, 8 metri alti per 9 di larghezza, pronti a catapultarti in un mondo parallelo.

La Nascita di un Sogno Fallito

Immaginate la fine degli anni 2000 o primi 2010: investitori locali puntano su un “Jiulong Grand Canyon”, un’area scenica di oltre 500 acri tra le montagne remote, non lontano da Hengdian – la Hollywood cinese. Aprono con promesse di attrazioni uniche, ma dopo un breve periodo di operation, tutto si ferma. Una piscina aggiuntiva, Shuilong, prova a rilanciare il sito, ma chiude di nuovo. Perché? Nessuno lo dice apertamente – voci su Douyin e video urbex parlano di fondi evaporati, pochi visitatori in una zona troppo isolata e un’economia turistica che non decolla. Oggi, cartelli “vietato l’ingresso” arruggiscono tra la vegetazione, e i draghi vegliano muti. A guardia di quest’area un guardiano, anche se di guardia poco fa. Ci siamo passati davanti ben tre volte ma mai si è accorto della nostra presenza.

I Nove Giganti: Elementi e Direzioni

Ognuno dei nove draghi è un pezzo unico, ispirato ai cinque elementi della filosofia cinese (metallo, legno, acqua, fuoco, terra) fusi con le quattro direzioni (est, sud, ovest, nord). Non ci sono targhe ufficiali rimaste, ma dai tour interni e descrizioni sparse, ecco i nomi probabili – un mix di mitologia, buddismo, taoismo, dal Palazzo del Drago nel Mar Cinese Orientale al Monte Everest:

• 金龙 (Jīnlóng) – Drago d’Oro/Metallo: il guardiano lucente, forse con interni dorati.

• 木龙 (Mùlóng) – Drago di Legno: intrecciato a temi naturali, evoca foreste ancestrali.

• 水龙 (Shuǐlóng) – Drago d’Acqua: collegato alla piscina Shuilong, umido e misterioso.

• 火龙 (Huǒlóng) – Drago di Fuoco: fiamme simboliche in un paesaggio montano.

• 土龙 (Tǔlóng) – Drago di Terra: radicato nelle colline, solido e imponente.

• 东龙 (Dōnglóng) – Drago dell’Est: alba e miti orientali.

• 南龙 (Nánlóng) – Drago del Sud: calore e direzioni meridionali.

• 西龙 (Xīlóng) – Drago dell’Ovest: tramonti e leggende occidentali.

• 北龙 (Běilóng) – Drago del Nord: freddo e maestosità artica.

Il Tempio Buddista Abbandonato


Verso il 东龙 (Drago dell’Est), un tocco extra di decadenza spirituale: un piccolo tempio buddista, ormai in rovina, con statue polverose e incensi dimenticati. Ingresso semi-coperto da rampicanti, interno statue di Bodhisattva e campane arrugginite – un nido perfetto per l’atmosfera mistica del sito.

Abandoned amusement park with nine enormous dragons in the mountains of China.
L’Esplorazione: Notte in Tenda tra Umidità e Silenzio

Parcheggio remoto, sentiero ripido: poi li vedi serpentinare sulla montagna. L’esplorazione ha preso un’intera giornata, costringendomi a piantare la tenda nella parte più alta, vicino alle piscine Shuilong abbandonate. Ci sono andato con una ragazza di Shanghai accompagnata dalla sua fidata analogica. L’umidità era soffocante, aria densa che ti si appiccicava addosso tutta la notte, con nebbia che saliva dalle rovine e un silenzio rotto solo da fruscii nella boscaglia e da qualche animaletto. Alla notte zero guardie, solo natura che reclama il suo.

Posizione urbex:

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