Come sopra, così sotto

Nessuno sa dove si trovi questo bunker finché le coordinate non arrivano su Telegram. Sorge in un’area industriale a circa quaranta minuti di treno da Riga e, una volta all’anno, di solito a settembre, gruppi di esploratori urbani lettoni aprono i suoi sotterranei per una serata di musica elettronica. Il luogo resta segreto fino all’ultimo momento, e solo chi riceve il messaggio sa dove andare. La Lettonia ha ereditato moltissime strutture sotterranee dai decenni trascorsi nell’Unione Sovietica, tra cui posti di comando e rifugi. Alcune sono diventate musei, come quella di Līgatne, altre sono state semplicemente lasciate andare. Questa ha trovato un secondo uso molto diverso, assieme a una buona parte del suo arredo. Io sono stato all’edizione del luglio 2023, mentre ero in Lettonia per un progetto di otto mesi.

Contesto storico

Nessuna fonte consultata nomina questo bunker e non è stato possibile rintracciare alcun documento sulla sua costruzione, sulla proprietà o sulla chiusura: data e funzione originaria restano quindi non documentate. Sul posto avevo supposto che risalisse al periodo sovietico oppure alle guerre mondiali. Le tute di protezione, le maschere antigas, i manifesti e i libri di scuola ancora presenti nel sotterraneo sono coerenti con il sistema di difesa civile che l’Unione Sovietica mantenne per decenni. È il contesto più probabile per una struttura di questo tipo, anche se resta un’inferenza e non un dato accertato.

The interior of an abandoned Soviet bunker in Latvia

Rifugi sotto il luogo di lavoro

Dopo il 1944 e per quasi mezzo secolo la Lettonia fu amministrata come Repubblica Socialista Sovietica Lettone, e il suo territorio fu inserito nel sistema sovietico di difesa civile. Le radici del sistema stavano nell’Osoaviachim, la società paramilitare fondata nel 1927 per addestrare la popolazione, con la difesa civile tra i compiti principali. La costruzione sistematica di rifugi e l’istruzione obbligatoria cominciarono durante la seconda guerra mondiale e, dalla fine degli anni Quaranta, reparti antiaerei vennero assegnati alle fabbriche per difenderle dai bombardamenti strategici. All’inizio degli anni Settanta il programma acquistò nuovo peso: il capo della difesa civile aveva il rango di viceministro della Difesa e ogni repubblica dell’Unione aveva un generale alla guida della propria struttura. Nel 1989, secondo le valutazioni occidentali, l’obiettivo dichiarato era proteggere i vertici e la popolazione e garantire la prosecuzione della produzione bellica in una guerra nucleare o in un lungo conflitto convenzionale.

I rifugi erano classificati per resistenza, dalle metropolitane e dalle fabbriche sotterranee fino ai rifugi isolati e a quelli ricavati nei seminterrati di condomini ed edifici pubblici. Un film sovietico di difesa civile del 1982 mostra a cosa servivano questi spazi: la prova delle maschere antigas, la distribuzione dell’equipaggiamento protettivo, il controllo delle tute e, in tempo di pace, l’uso dei rifugi come magazzini.

The interior of an abandoned Soviet bunker in Latvia

Un altro tipo di bunker

Non tutti i rifugi sovietici servivano le stesse persone. Il bunker di Līgatne, a circa 75 km da Riga, fu costruito negli anni Ottanta sotto un sanatorio per i vertici comunisti della repubblica e rimase segreto fino al 2003. Secondo le stime occidentali di fine anni Ottanta, la difesa civile gestiva circa 1.500 rifugi sotterranei destinati a 175.000 alti funzionari di partito e di governo. Un bunker in un’area industriale, con tute di protezione, maschere antigas, libri di scuola e mobili, appartiene più probabilmente alla categoria, molto più ampia, dei rifugi legati a luoghi di lavoro ed edifici pubblici, dove avrebbero trovato riparo dipendenti e residenti. Nessun documento lo conferma.

Dopo il 1991

Con lo scioglimento dell’Unione Sovietica nel 1991 e il ripristino dell’indipendenza lettone, strutture di questo tipo persero lo scopo per cui erano state costruite. Come in altri paesi dell’ex blocco orientale, molti rifugi furono abbandonati con l’equipaggiamento di emergenza ancora all’interno, e sopravvivono come archivi involontari della difesa civile della Guerra fredda. Quando e perché questo bunker in particolare sia stato abbandonato non risulta dalle fonti consultate. Gli oggetti rimasti al suo interno suggeriscono che non sia mai stato svuotato del tutto.

The interior of an abandoned Soviet bunker in Latvia

Che cosa abbiamo trovato

Musica tra le maschere antigas

All’interno di questi bunker, nei sotterranei, vengono invitati dei DJ e si ascolta e si balla principalmente musica elettronica, dnb, techno. Prima dell’inizio evento solitamente si svolgono dei tour dei sotterranei, dove ancora molti oggetti sono rimasti: ci si può imbattere in libri di scuola, bottiglie di alcol, manifesti, mobili e molte tute di protezione e maschere a gas. Per chi non l’avesse ancora fatto, consiglio la lettura del mio articolo riguardo la discarica di maschere a gas sempre nei pressi di Riga.

People posing in an abandoned bunker in Latvia

Guide e candele

A guidare i gruppi ci saranno delle guide, perché si può rischiare di perdersi o, ancora peggio, farsi del male. Nei lunghi e bui corridoi il tutto è illuminato da numerose candele posizionate a lato del passaggio.

Luglio 2023 e una tenda nel bosco

L’evento si tiene una volta all’anno, solitamente a settembre. Io sono andato solamente a quello del luglio del 2023, però mi era piaciuto molto e ho voluto raccontare questa storia. La notte poi, non avendo possibilità di tornare a Jēkabpils (dove stavo facendo il mio progetto di 8 mesi), mi sono allontanato una mezz’oretta a piedi, fuori dall’area industriale dove c’era il bunker, e mi sono attendato nella foresta.

Sleeping in my tent after a hard party night in a bunker in Lativa

Stato attuale

Ad ottobre 2026 non è stato possibile trovare alcuna documentazione pubblica su questo bunker. Le ricerche in inglese e in lettone di eventi musicali sotterranei in bunker abbandonati nei pressi di Riga hanno restituito soltanto eventi non correlati e il bunker-museo di Līgatne, che è un sito diverso. L’esito è coerente con la prassi degli organizzatori, che condividono le coordinate solo su Telegram. Proprietà, eventuali tutele e piani di riqualificazione risultano quindi sconosciuti. Al momento della mia visita, nel luglio 2023, l’evento si teneva una volta all’anno, di solito a settembre. Fino ad oggi sono stati organizzati altri 3 eventi.

Posizione urbex:

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